Diffusionismo

pubblicato in data 26 - 05 - 2007 alle 14:24

luna su mare
olio su tela 70×50
1997

'Luna su mare', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

..mi venne all’improvviso l’idea di interpretare il paesaggio in maniera più intensa. Ma come? …subito la mia attenzione si spostò sulla luna: era la sua luce a permettermi di vedere…

 

pensiero
olio su tela 50×70
1997

'Pensiero', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

…pensai che la luce si diffonde e che è lei a dare forma agli oggetti forma e colore, almeno per come possiamo vederli noi con i nostri ochhi. Dipinsi così una candela, simbolo di luce per eccellenza, ma anche simbolo di una nuova intuizione che si era accesa nella mia mente…

 

diffondere
olio su tela 50×60
1997

'Diffondere', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

Oltre alla luce presi coscienza che tutto si diffonde, anche ciò che in apparenza appare come statico e fermo. Ogni cosa è il risultato di una serie di azioni che hanno influito in maniera più o meno importante alla sua esistenza in un intreccio assurdamente complesso e imprevedibile. Insomma potremmo dire che questo quadro è il manifesto del “diffusionismo”.
Guardando un vaso al di fuori della finestra, cominciai a immaginare cosa possa essere stato determinante ai fini della sua stessa esistenza, cominciai a vedere, seppur in maniera grossolana e molto limitata, quell’assurdo intreccio di cause che sta dietro ogni cosa.

 

inquietudine jazz
olio su tela 50×70
2003

'Inquietudine jazz', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

Il quadro è nato mentre ascoltavo brani jazz eseguiti da eccezionali chitarristi come Paco de Lucia, Al di Meola e John McLaughlin.
La musica, specialmente in alcuni brani come “Belo Horizonte” mi metteva una sorta di inquietudine. Questo sentimento diffondeva direttamente da me al quadro, attraverso il pennello e i colori, in una città con palazzi senza finestre e strade di cui non si vede la fine. Lo studio del quadro (e la prima realizzazione) è stato fatto nel 1997, ma la realizzazione finale nel 2003

 

pensieri
olio su tela 70×50
2001

 

Al momento non è disponibile la foto del quadro.

 

 

 

 

Al centro del quadro un uomo, emblema dell’uomo in quanto tale, rischiarato dalla luce di una candela, si interroga sulle decisioni da prendere e sulle “mosse” da fare tra le infinite combinazioni che la vita gli pone innanzi. I pensieri fluiscono sotto forma di grandi onde, onde che però andranno a scontrarsi con la limitatezza della stanza e si disperderanno sui muri che l’uomo stesso si è costruito. Ogni uomo ha una stanza più o meno grande, i segnali che egli manda possono essere più o meno diffusi, ma sempre limitati.

 

caldo
olio su tela 70×50
2003

'Caldo', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

Alcune sostanze, se sottoposte a calore, prima si disidratano e poi cominciano a frantumarsi. Alcune pietre si spaccano in modo da creare superfici perfettamente lisce. Volevo rendere la sensazione di siccità e arsura di un uomo che si è perso nel deserto. Il sole è pallido proprio perché visto attraverso gli occhi “perduti” del viaggiatore.

 

freddo
olio su tela 70×50
2003

'Freddo', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

E’ mattino. Il sole è freddo e squadrato e le onde del mare sono grossi parallelepipedi di ghiaccio. Tutto è fermo e non ci sono forme di vita ad eccezione di un uomo che è rimasto solo in riva al mare.

 

essenza
materiali vari (colori ad olio, stucco fratazzato) su tela 70×50cm
2003

'Essenza', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

Un uomo, da un lato, è influenzato e in un certo senso “formato” da tutto ciò che lo circonda. In questo processo dinamico si perde addirittura la distinzione tra l’uomo stesso e ciò con cui interagisce. Dall’altro lato emana delle onde di pensiero o di azione. Le onde del quadro prendono consistenza e fuoriescono da esso. E’ il primo quadro in cui mi sono distaccato dal concetto bidimensionale di opera ed avviato verso una interpretazione più piena e reale della diffusione.

 

 

sospensione
materiali vari (smalto, olio, stucco, e corde) su tela 70×50cm
su compensato 130×98cm

2004

'Sospensione', un'opera dell'artista Gabriele D'Uva

Un uomo sospeso per aria è avvolto da una confusione di linee diffusionali che originano da tutto il mondo circostante e che prima di arrivare a lui si fondono e interagiscono tra loro. A reggerlo cinque fili attaccati a mani, collo e piedi, come leggi che sembrano governare la realtà in cui l’uomo è sospeso. Lo studio del quadro è del 2001, ma la realizzazione finale del 2004

Se vuoi altre info su “sospensione” o se vuoi lasciare un commento clicca qui

 

 

 

la mia stanza
tempere su intonaco
1999-2005

 

Poichè ho sempre visto la mia stanza come qualcosa di importante, le dedico un’intera pagina, anche se in realtà fa parte del periodo “Diffusionismo”.

 

 

 

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