Bolognademerda

pubblicato in data 3 - 06 - 2007 alle 01:02

Bene, oggi vorrei parlarvi della città in cui vivo, Bologna. Come avrete capito dal titolo del post, non sono in vena di lusinghe.
“La città è molto cambiata. Quando sono venuto a Bologna nel 1960, la città era veramente molto diversa. Allora era una città dove non si andava mai a letto. Certi ristoranti restavano aperti sempre. La prima botta è stata nel ’73-’74, al tempo della crisi petrolifera, con l’obbligo di chiudere i locali a mezzanotte.”
A queste parole di Guccini, aggiungerei il fatto che alcune iniziative di Cofferati, ora sindaco di Bologna, non hanno affatto migliorato la situazione, come mi aspettavo nel momento in cui esultavo la sua vittoria per le vie del centro!!!
“Vietato consumare all’aperto dopo le 21”, afferma l’imposizione del sindaco. E il Tar emiliano gli da anche ragione!! Motivazioni: garantire la sicurezza urbana ed eliminare la gente rumorosa e alticcia che si aggira sotto i portici o per le piazze fino a tardi!
In pratica, comunque, o alcool o aria aperta!! Per tutti!.
OLIVETTI M40: si, ma il rumore c’è!
Ma insomma a cosa servono allora le piazze, se non a riunirsi? A socializzare? Soprattutto in una città in cui gli spazi per socializzare sono in estinzione!!! Mettiamola così: il rumore di (alcune) piazze è qualcosa che la città deve accettare, come si accetta il rumore della ferrovia o dell’areoporto… Insomma è un servizio che la città offre alla cittadinanza che permette il dialogo e il confronto! Mi allarmerei piuttosto se le piazze fossero vuote!!!!
OLIVETTI M40: ma la gente che piscia qua e là? E lascia le bottiglie sparse ovunque?
Allora, cara la mia macchina da scrivere, vietare la vendita di alcool era una cosa “accettabile” in America negli anni in cui sei sei stata prodotta, più di settant’anni fa! Non nel 2007! Queste non sono altro che scuse per giustificare l’imposizione.
I problemi si risolvono in altro modo: bagni chimici, ad esempio! Se la gente utilizza le piazze, d’altronde, è giusto che ci siano anche i servizi! C’è bisogno anche di cassonetti aggiuntivi per l’immondizia. O mettere semplicemente il vuoto a rendere come si fa in Germania!!! Mi fanno ridere le foto del Resto del Carlino riguardo il “degrado” di Bologna che mostrano cassonetti pieni e bottiglie di birra ammassate ai loro piedi! Per forza, dove dovevano mettersele quelle birre?!? Mhhh!
La cosa buffa è guardarsi in giro di notte e vedere degli “spacciatori” di birra che furtivamente smerciano lattine calde e a prezzo doppio (e la gente esasperata se le compra!!! Di nascosto e furtivamente, come se si stesse macchiando di chissa quale grave reato!!!). Tutto questo mi ricorda la puntata dei Simpson in cui Homer è il Barone Birra.
E poi a Bologna mancano spazi sociali reali e centrali, mense che non siano tali solo per uno sconto del 30% entro le 21…
Va beh, per concludere vi linko un pezzo di Dario Dariotti, BOLOGNADEMERDA o BOLOGNA DE MERDA, che mi sembra sia abbastanza in tema.

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Il pezzo è disponibile direttamente in quattro remix differenti, ascoltabili e scaricabili direttamente dal blog dell’autore: Myspace di Dario Dariotti (o DariodeRoma)

E visto che il pezzo richiama Mamma Roma Addio di Remo Remotti, famoso artista della Capitale, vi posto anche il video di quest’ultimo. Ciao a tutti!

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