Ultimi giorni di casa DUVA

pubblicato in data 21 - 07 - 2007 alle 01:27

Sembrava che non sarebbe mai dovuto arrivare questo momento, ma ormai ci siamo. Dopo otto anni lasciamo casa DUVA. Anche scriverlo mi sembra così strano. Sarà perchè è l’unica casa in cui sono vissuto da quando sono a Bologna, sarà perchè, grazie a tutti quelli che ci hanno abitato (e son tanti!), la casa ormai aveva una sua anima. Dal primo nucleo leccese di soli ragazzi stabile per circa tre anni con Lollo, Gianluigi, Oscar, Davide siamopassati per Arianna, Shlomit, Nuria, Togna, Begona, Laura, Jan (che Lollo continua a chiamare Giomme), Victoria, Holly, Carlos, Ele, Fede, Maria e Nicole… senza contare poi gli habitué passati e presenti come Ilaria, Susi, Pio, Michele (che ha usato più lui il cesso di casa che io), Gigi, Giacomino…
Tanti ricordi e quindi, ora, tanti pensieri in testa.

Anche se poi a risveglio-pranzo di oggi, stranamente, eravamo noi cinque di casa. Al completo e solo noi (situazione che praticamente non si è mai verificata!). In realtà mancava Nicole, la sesta coinquilina che ha vissuto con noi gli ultimi due mesi, ma anche lei si è data latitante. Dico anche lei perchè, stranamente, oggi, delle tante persone che usualmente passano da qui ogni giorno, NON SE NE E’ VISTA NESSUNA!
OLIVETTI M40: E ci credo! Hanno sentito odore di lavoro!
…mah… come è possibile? Da dove ti sei connessa?
OLIVETTI M40: Ho trovato una rete wireless con FON dalla casa nuova… ed eccomi qui! Sono semi-cieca (visto che mi hai smontato il monitor), non riesco a vedere immagini e video, ma il testo lo riesco a decodificare!!!
Non ti preoccupare, la settimana prossima ti sistemo! Sono giorni che lavoro come un pazzo tutto il giorno: oggi a trasportare mobili con il camion, ieri a smontarli…
A gran sorpresa, comunque, Federica (detta “Ucc” perchè mangia come un uccellino) si è trasformata in “Uccio”, cazzuto smontatore di armadi!
TRA QUALCHE GIORNO, QUANDO RECUPERO LE FORZE, VI POSTO LA FOTO DELLA TRASFORMAZIONE
Era così tanto entrata nella parte che nella “pausa di lavoro” si è seccata un litro di birra!

Per concludere questo post, visto che sono di fretta perchè domani alle 8.30 devo caricare pacchi e mobili per circa dodici ore, ecco la classifica di quello che più non mi mancherà della casa:

1. I piatti sporchi, senza dubbio al primo posto!
2 Il dolce rumore dei condizionatori del solarium sotto casa
3. Le spazzature ammucchiate modello Napoli
4. Gli allagamenti dovuti alla lavatrice a cui tutti noi per decine di volte abbiamo dimenticato di collegare lo scarico
5. Il traffico di via Massarenti, simile a questo video
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e per sesto e ultimo (perchè all’ultimo ci si conserva sempre il meglio), i nostri vicini.
Mi sono così a cuore che avevo a mente di dedicargli una canzone intitolata Vicini de merda (sulla scia di Bolognademerda) ma non ne ho avuto il tempo.
Ed è per la felicità di questi ultimi e per salutarli calorosamente che domani (sabato 21) ci sarà la festa di addio della casa (insieme al compleanno di Maria!)

Ecco il programma della serata:
TERRACE: “Asta delle cose inutili”, battitore d’eccezione il caro Adam Selo
MARIA’S ‘N UCC’S ROOM: spazio a concertini , reading e performance varie. Segue dj set dei nostri.
OLIVETTI M40: Ma perchè scrivi il nome delle stanze in inglese?
Boh, fa figo. Comunque tutti invitati. Ci vediamo sabato dalle 20 in poi. ciao. Gabriele

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Aggiornamenti vari terminati

pubblicato in data 8 - 07 - 2007 alle 03:36

Se vi siete connessi in questi giorni, probabilmente ogni tanto vi sarà sembrato che il sito fosse impazzito (tipo pagine sfasate e via dicendo…). Ora comunque la gran parte degli aggiornamenti è finalmente terminata. Con Mozilla Firefox la visualizzazione è perfetta, sto cercando di ottimizzare il tutto anche per Internet Explorer, ma ancora c’è qualche difetto che spero di risolvere al più presto.

Come avrete certamente notato, ho modificato il template (con grande disaccordo di Rollino). La pagina centrale ora è in bianco e nero cosi’ le immagini e i video (specialmente quelli delle opere) risentono meno dell’influenza dello sfondo. Se guardate bene in fondo alla pagina, noterete inoltre che essa fuoriesce direttamente dalla mia OLIVETTI M40 (su richiesta della medesima che offline si era lamentata della poca visibilità sul sito). Per visualizzare al meglio il carattere della macchina dovete installare il carattere Lettera32 (scaricatelo qui e salvatelo direttamente nella cartella C:\WINDOWS\Fonts).
Per quanto riguarda la sidebar a destra ho provato a renderla esteticamente più tecnologica e funzionalmente più fornita.
OLIVETTI M40: Non per dar ragione al Rollino, ma mi sembra che la sidebar stile tecnologico e la pagina centrale stile pezzo di carta siano un po’ in contrasto!
Ok, è vero, ma è proprio quel che volevo. Il contrasto fa spiccare ancora di più le caratteristiche delle cose, rendendole più immediate, fruibili e comprensibili, aumentando di fatto le nostre percezioni. Devo dire che icontrasti mi sono sempre piaciuti! Fondere l’infondibile, trovare il punto di contatto tra concetti apparentemente opposti! Tu, in quanto macchina da scrivere degli anni 40 dotata di monitor LCD, connessione internet e svariate modifiche tecnologiche, ne sei un esempio!
OLIVETTI M40: Quindi ti piaccio! Avevo notato che mi toccavi i tasti in maniera strana.. aiuto!!!!
Se è per questo, direi, invece, che sei tu che, pensando maliziosamente, ti surriscaldi tanto ogni volta che scrivo un post…
OLIVETTI M40: Aiutoooooooo!!!!!! Ti sembra modo di parlare a una vecchia macchina da scrivere? Hanno fatto bene a creparti di mazzate, perverso!
Primo non mi hanno crepato di mazzate e secondo finiamola di dire cazzate. Quindi, dicevo che i contrasti ci sono sempre, siamo noi che non ce ne accorgiamo perchè i nostri sensi hanno un limite al di sotto del quale percepiamo una semplice “media”! Poniamo il caso di mescolare biglie bianche e nere. Se queste biglie sono più piccole del nostro limite di visione, vedremo grigio, ossia la media tra i due colori!
OLIVETTI M40: Ah, ho capito, è il principio utilizzato dai puntinisti!

Seurat - La Parade (detaglio)seurat

Bisogna ricordarsi sempre, però, che è un’approssimazione. Le “medie”, se usate in maniera impropria, sono una cosa pericolosa! Ad esempio gli abitanti di una nazione ricca (quindi con un PIL alto) hanno un reddito procapite alto. Ora non capisco come questo valore che non tiene conto di come sia distribuita questa ricchezza sia in genere preso come indice di benessere di una nazione!
OLIVETTI M40: dfnisdguosdgbu drghbtdhxxswxnw x wq wxqww xwec
Mhh, la macchina sta delirando… parleremo meglio un’altra volta del concetto di “contrasto” e di “media”.
Comunque tornando alla nostra sidebar, vi ho aggiunto:
una chat in cui potete scrivere messaggi o cose che non riguardano i post,
i feed e l’RSS che potete seguire,
il collegamento a Technorati,
la “nuvola” delle categorie,
i post e i commenti recenti…
Il blogroll (ossia la lista di tutti i link interessanti) è stato spostato nella pagina “un po’ di links…“.
Altre modifiche non sono visibili, ma servono al buon funzionamento del sito o a una migliore indicizzazione o visibilità (ad es. twitter). Sono un po’ impazzito a fare tutto questo…
OLIVETTI M40: Impazzito come lui?..
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OLIVETTI M40: O come lui che,visto che la stampante non stava funzionando correttamente, decide di fotocopiare direttamente lo schermo del monitor!!
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Si, più o meno, ma senza la camiciola bianca e il cravattino. Ho trovato però ottimi consigli nel blog di Andrea Beggi. Poi, vi sembrerà un po’ strano, ma quache suggerimento su come fare le cose mi è arrivato direttamente da Gesù.
Ora è meglio che vi saluti prima che si fonda tutto. ciao a presto. Gabriele

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Degrado a Bologna: bere una birra o spaccarla in testa a qualcuno?

pubblicato in data 2 - 07 - 2007 alle 21:21

Sabato ho finito il laboratorio. Sono stati mesi un bel po’ tirati, ma alla fine ne è valsa la pena. I risultati ci sono e sono proprio buoni! Così per la sera l’uscita era d’obbligo. Finalmente con la mente un po’ più sgombra e soprattutto senza sveglie ad attendermi al risveglio. Così decisi di passare dai giardini Margherita ad incontrare alcuni amici che erano lì a festeggiare la partenza di una ragazza. Quattro chiacchere, qualche birra, il prato, una chitarra, le deliranti improvvisazioni blues di Nino… insomma ambiente rilassato e tranquillo.
All’inizio.
Poi, però, un gruppo di quattro ragazzi di nazionalità marocchina si sono avvicinati minacciosi.
OLIVETTI M40: Sono sempre loro! Bastardi!
Eh, no, però! Come diceva W.Blake “Generalizzare è da idioti!”
OLIVETTI M40: Ma se son tutti delinquenti!
Scusate, ma la mia macchina da scrivere è rimasta in una cantina senza contatti con il mondo per più di sessant’anni e non si rende conto di quel che dice! In ogni popolazione ci sono buoni e cattivi (e poi cos’è la “cattiveria” se non il frutto di squilibri sociali). Ad esempio, gli italiani in America non erano certo tutti mafiosi. Così come la stragrande maggioranza delle persone di nazionalità marocchina in Italia è gente onesta e laboriosa.
Ad ogni modo, tornando al racconto della serata, questi ragazzi sono venuti diretti a cercare la rissa, senza alcun motivo apparente.
Strattoni, pugni, calci, gente a terra e occhiali che volavano. Col senno di poi posso però affermare che la loro era tutta una tattica per rubare qualcosa approfittando dello scompiglio provocato (tesi avvalorata dal fatto che hanno provato a strappare a una ragazza il cellulare dalle mani). Tanto, se le cose si fossero messe male per loro (visto che comunque noi eravamo di più), c’erano tutti i loro amici sparsi qua e la nei giardini pronti ad intervenire. Ed infatti nel giro di 10 minuti ne erano arrivati altri quattro cinque, di cui uno fatto di chissa quale droga che minacciva con una bottiglia in mano. Così ci siamo allontanati e poi è arrivata la polizia (che qualcuno di noi nel frattempo aveva chiamato).

Pio di informedimesse

Risultati della serata: Pio (nella foto) non potrà trombare per un po’ (visto che nella colluttazione ha perso gli occhiali “fighi da intellettualoide” che, dice, fossero il suo punto forte); altri ragazzi di un’altro gruppo un po’ più in là nei giardini sono stati minacciati con la bottiglia, aggrediti e derubati di tutto; altri ragazzi ancora, prima che succedesse a noi, li hanno colti mentre provavano a rubargli le borse addirittura strisciando per terra per non farsi vedere.
Ora, questo è solo uno dei tanti casi che succedono ultimamente a Bologna. E di certo non il più grave (basti pensare ai frequenti stupri).
La mia rabbia sta nel fatto che la gente di Bologna se la prende con gli studenti! Con il casino, le pisciate e le birre! E le volanti della polizia sono tutte in piazza Verdi o piazza Santo Stefano per garantire il silenzio!
Una birra può essere bevuta o può essere spaccata in testa! C’è chi chiama degrado entrambe le cose! Cominciamo a distinguerle!!!

Un piccolo articolo della serata è uscito sul Leggo di oggi. ciao a tutti. Gabriele

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Categoria Bologna | Commenti (4)